BASILICA DI SAN GIOVANNI IN LATERANO

basilica san giovanni in laterano

Basilica di San Giovanni in Laterano

La Basilica di San Giovanni in Laterano è la cattedrale di Roma ed il suo vescovo è il Papa stesso.

Fu edificata per volontà del pontefice Melchiade nel IV secolo su un terreno di proprietà della famiglia dei Planzi Laterani.

In principio venne consacrata a Cristo Redentore e successivamente a San Giovanni Battista e San Giovanni Evangelista.

La storia della basilica di San Giovanni in Laterano è stata tormentata da diversi danneggiamenti subiti a causa di incendi e terremoti, ogni volta però venne ricostruita e ulteriormente abbellita.

Nel 1650 per volere di papa Innocenzo X, il Borromini la rinnovò completamente in occasione del Giubileo.

La facciata settecentesca, opera dell’architetto Alessandro Galilei, comprende il portico con i cinque ingressi alla basilica.

L’interno, riccamente decorato dal Borromini, presenta cinque navate e conserva mosaici e sepolcri risalenti al XIII secolo, un tabernacolo trecentesco in stile gotico e affreschi preziosi.

Il chiostro adiacente la basilica di San Giovanni, ornato da colonne binate a mosaico, è opera di Jacopo e Pietro Vassalletto. Molto interessante anche il Battistero, fatto costruire da Costantino, riedificato nel V secolo e completamente ristrutturato nel 1637.

Presenta una pianta ottagonale con al centro un recinto di colonne disposte in due ordini che sorreggono la cupola.

Il Fonte Battesimale è in basalto verde, mentre il coperchio risalente al XVII secolo, è in bronzo dorato.

Il tabernacolo della basilica di San Giovanni in Laterano, di forma ogivale, situato al termine della navata è opera di Giovanni di Stefano mentre Antoniazzo Romano e Fiorenzo di Lorenzo sono gli autori dei ritocchi apportati agli affreschi dei riquadri esterni.

La sottostante confessione ospita il sepolcro di Martino V di Simone Ghini (1443).

Nella navata estrema destra, tra la seconda e la terza cappella si trova la statuetta di San Giacomo, opera di Andrea Bregno (1492), mentre più avanti è situato il sepolcro del cardinale Antonio Martino De Chaves (1447) adornato da sculture di Isaia da Pisa.

La navata intermedia destra accoglie invece la tomba del cardinale Ranuccio Farnese, disegnata dal Vignola; nel primo pilastro un frammento di affresco di Giotto.

Nella navata estrema sinistra si trova la Cappella Corsini del Galilei, che accoglie l’urna e le colonne del monumento di Clemente XII provenienti dall’atrio del Pantheon.

Il crocefisso dell’altare della terza cappella viene attribuito a Stefano Maderno.

All’ultimo pilastro della navata di sinistra si trova il sepolcro di Elena Savelli ad opera di Jacopo del Duca (1570).

Un restauro accurato ha posto rimedio ai danni causati al transetto, che era stato rinnovato nell’aspetto architettonico da Giacomo Della Porta e in quello pittorico dal Cavalier D’Arpino (è sua la trasfigurazione sulla testata del braccio sinistro), coadiuvato da Paris Nogari, dal Pomarancio, da G.B. Ricci, Cesare Nebbia, Giovanni Baglione e Bernardo Cesari.

Dal braccio destro si accede al Museo della Basilica, con oreficerie risalenti al ’400 e la famosa Croce Costantiniana due-trecentesca.

Il rifacimento dell’Abside operato nell’800 da Francesco Vespignani ha recuperato nella semicalotta il mosaico dalla struttura precedente di Jacopo Torriti: Cristo circondato da angeli, sopra una collina con la Gerusalemme celeste dalla quale scendono quattro fiumi (i Vangeli) a dissetare il gregge dei fedeli.

Come capolavoro dell’arte Cosmatesca nella basilica di San Giovanni, va considerato il chiostro, costruito nel 1215-32 dal Vassalletto: le arcate poggiano su colonnine di svariate forme, talvolta decorate a mosaico; le volte degli ambulacri, su colonne antiche addossate a pilastri verso l’interno, furono costruite posteriormente, insieme alla sopraelevazione ad arcate del loggiato.

In mezzo al cortile si trova un puteale del IX secolo, mentre lungo le pareti si susseguono sculture e ornati, lastre tombali (notevoli quelle del sepolcro di Riccardo degli Annibali di Arnolfio di Cambio) e materiali di scavo romano e paleocristiano.

La basilica di San Giovanni in Laterano è da secoli meta di pellegrinaggio ed oggi vanta un afflusso turistico davvero imponente.

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